Magnetoterapia IN FARMACIA
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Fonte: SEAC S.P.A EDITORIA FISCALE

CHIARIMENTI IN MATERIA DI SPESE MEDICHE

Con tre recenti Risoluzioni, l'Agenzia delle Entrate si è soffermata su alcune problematiche attinenti la detraibilità/deducibilità delle spese mediche, ed in particolare, con riguardo a:

certificazione delle spese sanitarie;

acquisto delle parrucche per pazienti sottoposti a cure chemioterapiche;

acquisto di macchinari di nuova generazione (strumenti per magnetoterapia, fisokinesiterapia, etc.).

 

STRUMENTI PER MAGNETOTERAPIA, FISOKINESITERAPIA, ETC.

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che rientrano fra le spese sanitarie e sono, pertanto, detraibili dall’IRPEF

nella misura del 19% le spese sostenute per l’acquisto di:

strumenti per la magnetoterapia;

fasce elastiche con magneti a campo stabile;

L’Amministrazione finanziaria ha ricordato, inoltre, che, per attestare l’acquisto, il contribuente deve

conservare la fattura.

La detraibilità per i dispositivi medici spetta oltre che per l’acquisto anche per le spese dell’eventuale affitto o noleggio, sempre che siano perfettamente documentate.

 



Altro:

DOCUMENTAZIONE PER ACQUISTO DI MEDICINALI

Con una recente Risoluzione, l'Agenzia delle Entrate ha fornito importanti chiarimenti in merito alla certificazione delle spese sanitarie ai fini della deduzione/detrazione d’imposta per l’acquisto di medicinali.

In particolare, è stato chiarito che i contribuenti devono essere

 

in possesso della fattura o del c.d. scontrino fiscale “parlante”, contenenti l’indicazione della natura (farmaco o medicinale), qualità (denominazione o codice AIC) e quantità del prodotto acquistato. Per quanto concerne l’indicazione della natura del prodotto acquistato, la Risoluzione in esame osserva che è possibile beneficiare delle agevolazioni IRPEF anche se i documenti di spesa rilasciati per l’acquisto di medicinali non riportano espressamente la dicitura “farmaco” o “medicinale”, a condizione che gli stessi riportino la natura del prodotto attraverso sigle, abbreviazioni o terminologie chiaramente riferibili ai farmaci (ad esempio "med.", "f.co", "omeo", "OTC", "SOP", etc.).


INDICAZIONE DELLA NATURA DEL PRODOTTO

Con riferimento ai prodotti omeopatici, la Risoluzione osserva che la dicitura “omeopatico” (ovvero

l’abbreviazione “omeo”) sullo scontrino deve considerarsi valida ai fini delle agevolazioni fiscali, essendo

riconosciuta la natura di medicinale a tali prodotti.

Per quanto riguarda, invece, le preparazioni galeniche, ossia medicinali preparati in farmacia in base ad una prescrizione medica (formule magistrali) o in base alle indicazioni della Farmacopea europea o delle

Farmacopee nazionali in vigore negli Stati membri dell’Unione Europea (formule officinali), l’Agenzia precisa

che ai fini dell'indicazione della natura del prodotto venduto può essere riportata la dicitura "farmaco" o

"medicinale" (ovvero sigle, abbreviazioni, etc. chiaramente riferibili ai farmaci) e per la qualità dello stesso la dicitura "preparazione galenica".


Relativamente alla dicitura

 

“ticket” presente sullo scontrino, l’Agenzia ritiene che questa soddisfi l’indicazione della natura del prodotto acquistato: tale dicitura, infatti, può essere riferita soltanto a medicinali erogati dal servizio sanitario.

 

Con riferimento alle sigle

 

“SOP” (senza obbligo prescrizione) e “OTC” (over the counter), la Risoluzione in oggetto individua le classi dei medicinali sulla base delle modalità di fornitura.

In pratica, la categoria dei medicinali non soggetti a prescrizione medica (SOP) è suddivisa in:

medicinali da banco o di automedicazione (OTC);

altri medicinali non soggetti a prescrizione medica.

 

Pertanto, l’Agenzia ritiene che dette abbreviazioni, qualora riportate sullo scontrino fiscale in luogo della dicitura

“farmaco” o “medicinale”, soddisfano il requisito dell’indicazione della natura del prodotto acquistato.


Per quanto concerne le altre diciture, l’Agenzia sottolinea che le abbreviazioni “med.” o “f.co.” equivalgano alla menzione per esteso delle parole “medicinale” o “farmaco”.


INTEGRAZIONE DELLO SCONTRINO PARLANTE CON ALTRA DOCUMENTAZIONE

Con riferimento alla possibilità di integrare le indicazioni da riportare sullo scontrino parlante con altra

documentazione, la Risoluzione in esame esclude tale possibilità ricordando che, in base alla normativa in

vigore, per fruire della deduzione o della detrazione d’imposta lo scontrino fiscale deve necessariamente

contenere le indicazioni concernenti la natura, la qualità e la quantità del prodotto.

 

Pertanto, per i contribuenti non è possibile presentare altra documentazione (ad esempio, copia della ricetta recante il timbro della farmacia, copia dell’Annuario farmaceutico o del foglietto illustrativo del medicinale) al

fine di integrare eventuali informazioni non indicate sullo scontrino parlante.

 

CONSERVAZIONE DELLA PRESCRIZIONE MEDICA

Per quanto riguarda la conservazione della prescrizione medica, si osserva che, a seguito dell’introduzione dei

nuovi, e più stringenti, obblighi concernenti la certificazione delle spese sostenute per l’acquisto di medicinali

(scontrino fiscale “parlante”), non è più necessario conservare la prescrizione medica.


Infatti, la natura e la qualità del prodotto acquistato si evincono dalla dicitura “farmaco” o medicinale” e dalla indicazione del numero di autorizzazione all’immissione in commercio (codice AIC), riportate sugli scontrini parlanti rilasciati dalle farmacie. Ne consegue che, anche per gli scontrini riportanti la dicitura “ticket”, il contribuente non è più obbligato a conservare la fotocopia della ricetta rilasciata dal medico di base.

Come si è visto in precedenza, infatti, tale dicitura soddisfa l’indicazione della natura del prodotto acquistato, potendo essere riferita esclusivamente a medicinali erogati dal servizio sanitario.

 

Alla luce di tali considerazioni, deve ritenersi superato l’orientamento precedentemente previsto

dall’Amministrazione finanziaria, secondo cui per attestare il pagamento del ticket sui farmaci il contribuente

doveva obbligatoriamente presentare la fotocopia della ricetta rilasciata dal medico di base, corredata dallo

scontrino fiscale della farmacia riportante l’importo del ticket pagato sui medicinali indicati dalla ricetta.

 

PARRUCCHE PER PAZIENTI SOTTOPOSTI A CHEMIOTERAPIA

L’Agenzia delle Entrate ha stabilito che l’ acquisto di una parrucca, effettuato al fine di superare i disagi

psicologici derivanti dalla caduta di capelli a seguito di trattamenti chemioterapici, è classificabile come spesa sanitaria detraibile

.

L’Amministrazione finanziaria ha aggiunto che, nonostante la parrucca non sia ricompresa nel Nomenclatore

tariffario delle protesi, alla stessa deve essere riconosciuta la detraibilità, in quanto volta a sopperire un danno

estetico conseguente ad una patologia: per la detraibilità, è necessario che la parrucca sia commercializzata con la destinazione d’uso di dispositivo medico.

 

STRUMENTI PER MAGNETOTERAPIA, FISOKINESITERAPIA, ETC.

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che rientrano fra le spese sanitarie e sono, pertanto, detraibili dall’IRPEF

nella misura del 19% le spese sostenute per l’acquisto di:


strumenti per la magnetoterapia;

fasce elastiche con magneti a campo stabile;

• apparecchiature per la fisokinesiterapia;

apparecchi medicali per la laserterapia;

a condizione che siano compresi nella lista denominata “Classificazione nazionale dei dispositivi medici diversi

da dispositivi diagnostici in vitro” aggiornata da ultimo.

L’Amministrazione finanziaria ha ricordato, inoltre, che, per attestare l’acquisto, il contribuente deve

conservare lo scontrino fiscale o la fattura da cui risultino la descrizione del prodotto acquistato e il soggetto che sostiene la spesa.

In alternativa all’indicazione sulla certificazione fiscale dei dati identificativi del destinatario del prodotto, il

contribuente può redigere un’autocertificazione con la quale attesta che l’acquisto risponde all’esigenza di curare una patologia propria o di un familiare a carico.

A cura degli esperti dell’Editoria fiscale SEAC.

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