Magnetoterapia IN FARMACIA
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Magnetoterapia: Definizione ed Applicazioni

La Magnetoterapia è una tecnica utilizzata per il trattamento di diverse patologie.

Tuttavia la Magnetoterapia, nel significato più ampio della materia, comprende: la Magnetoelettroterapia e l'Elettro-Magnetoterapia, con trattamenti a campi magnetici generati da corrente a frequenza inferiore a 10KHz e superiore a 10KHz rispettivamente, oltre alla Magnetoterapia Statica con applicazione di magneti. Nel complesso è comunque una  tecnica curativa non invasiva che presenta  pochi effetti collaterali, vantando un gran numero di applicazioni benefiche per il nostro organismo.

Che cos'è?

Allineandoci agli studi ed evidenze cliniche dalle quali risulta assodata la scarsa efficacia della Magnetoterapia Statica con applicazione di magneti, qui ci occuperemo unicamente della Magnetoelettroterapia e Elettro-Magnetoterapa generata da apparecchiature mediche certificate, che per semplicità d'espressione in questo sito seguiremo comodamente a chiamare: Magnetoterapia.

Consiste  nell'applicazione  di  campi  magnetici variabili,  e nell'applicazione di radiofrequenze variabili a determinate parti del corpo. Questi  campi  magnetici  si  generano per mezzo di bobine controllate  da microprocessori, che ne proporzionano intensità, frequenza, forma d'onda e dose magnetica, a seconda del trattamento.

Le unità di misura del campo magnetico sono espresse in Gauss, Tesla ed Oersted; 1 Tesla corrisponde ad un campo magnetico che genera una forza di 1 Newton su un coulomb che si muove alla velocità di 1 metro al secondo dentro al  campo magnetico, perpendicolarmente alle linee di induzione magnetica del campo.

Essendo  il  Tesla  un' unità di misura molto grande, più comunemente la misura dell'intensità di un campo magnetico viene espressa in Gauss, corrispondente alla decimillesima parte di un Tesla.

Nell'impiego terapeutico la Magnetoterapia si basa su campi magnetici a frequenza variabile, generati da apparecchi appunto, che ci permettono di regolarne la frequenza ed intensità, adattandoli allo scopo.

Ogni essere vivente, sulla Terra è sottoposto ad un campo magnetico oscillante all'incirca tra  0,3 e  0,5 Gauss. In seguito ai voli  nello  spazio si è notato che, l' allontanamento dell'essere umano da questo magnetismo portava ad un impoverimento della massa all'interno della sua struttura ossea; la soluzione, semplice, fu sottoporre il corpo a campi magnetici più intensi di quello terrestre, ottenendo un effetto rigenerativo.

Da quando fu sperimentata questa soluzione, si cominciò ad usare la Magnetoterapia per trattare processi di perdita di massa ossea e di ritardata formazione del callo osseo ed altri ancora.

Possiamo dire che una macchina per Magnetoterapia migliora il trofismo locale e favorisce i processi di riabilitazione.

In caso di malattia degenerativa, è necessario agire con continuità ed efficienza.

Le azioni benefiche della Magnetoterapia

° Aiuta a contrastare l'Osteoporosi

° Allevia il dolore agendo come un potente analgesico

° Accelera i processi di cura

° Stimola lo scambio cellulare

° Riequilibria l'organismo

° Migliora l'ossigenazione ed il nutrimento dei tessuti

° Migliora la circolazione

° Riduce le infiammazioni

° Stimola il riassorbimento degli edemi

° Migliora il flusso capillare

° Rigenera le cellule prive di energia

° Rallenta il processo di diminuzione della densita' ossea

° Aumenta l'apporto di calcio nelle ossa

 

Con la Magnetoterapia la cellula riceve energia e si ricarica esattamente come fa il nostro organismo col campo magnetico naturale della terra. 

I Vantaggi della Magnetoterapia

° Aiuta ad attenuare dolori ed infiammazioni

° E' sicura e Non invasiva. Consultare sempre le Avvertenze e le Contro-indicazioni all'uso con il proprio Medico

° Non provoca dolore

° Riduce i tempi di guarigione di una frattura

Effetti della Magnetoterapia sulla Cellula

Il Campo Magnetico agisce positivamente sul corpo umano. La chiave fondamentale di questa azione è nella Cellula; che di seguito delineremo in maniera facilmente comprensibile: Cos'è e Come funziona la Cellula.

Come si vede in figura la Cellula grossomodo è rotonda e circondata da una barriera chiamata: Membrana.

La Cellula contiene altri piccoli elementi all'incirca rotondi, detti Organuli, a loro volta circondati da una Membrana. Una Cellula potrebbe essere paragonata ad una fabbrica, dove ci sono:

-chi comanda: il Nucleo

-i dipendenti: Lisosomi, l'Apparato di Golgi

-la centrale elettrica: i Mitocondri

-lo smaltimento rifiuti: i Vacuoli

etc, questa a grandi linee una Cellula.

Meccanismo di Azione ed effetto Biologico sulla Cellula:

Da ricordare che anche gli Organuli interni alla Cellula posseggono una Membrana.

I Campi Magnetici sono in grado di influenzare la Membrana. Il meccanismo di interazione Cellulare, consiste nell'azione ampiamente dimostrata, dell'elettromagnetismo sulla Membrana Cellulare: il suo assetto elettrico (l'equilibrio elettrico è garantito dagli ioni Sodio e Potassio intra ed extracellulare: pompa sodio-potassio), le sue funzioni di trasporto sia passivo che attivo ( gli scambi tra l'interno e l'esterno della Cellula), la fluidità. I Campi Magnetici, influenzano inoltre il metabolismo della Cellula a livello globale.

La Membrana cellulare presenta dei valori di potenziale ben definiti: a livello delle cellule ossee ed epiteliali riscontriamo un valore attorno a - 70 mV (milliVolt); a livello delle fibrocellule muscolari un valore attorno a - 80 mV; a livello delle cellule nervose un valore attorno a - 90 mV. La Cellula (quindi i tessuti e gli organi in quanto costituiti da Cellule) che si ammala subisce una depolarizzazione, l'equilibrio ionico si altera, perde la sua riserva di energia. Il Potenziale di membrana scende da valori normali 70 mV a 50-55 mV fino a perdere tensione al di sotto dei 30 milliVolt e morire (Necrosi). Il nostro organismo ne avverte le conseguenze sotto forma di dolori alla schiena, alle ossa, alle articolazioni, processi infiammatori, ferite che non rimarginano. La Magnetoterapia agisce ripolarizzando le strutture Cellulari prive di forza vitale, riducendo la catena degli eventi infiammatori. Molte patologie, sia acute che croniche, trovano giovamento nell'azione benefica della Magnetoterapia.

 

EFFETTI:

-Orientamento degli Spin, degli Atomi e degli Elettroni. La formazione di forze di Lorentz con creazioni di ioni e l'orientamento secondo le linee di forza;

-Azione sulle Membrane cellulari, sul campo elettromagnetico delle Membrane, con modificazione e conformazione dei polimeri costituenti la Membrana;

-Effetto sui radicali liberi, sugli oligoelementi e sulle sostanze ferromagnetiche presenti nella callula, sugli acidi nucleici accelerazione delle azioni enzimatiche.

 

PIU' SEMPLICEMENTE:

La Cellula, come una batteria, ha una carica elettrica: all'interno di segno Negativo ed all'esterno di segno Positivo. Tali cariche sono disposte lungo la Membrana. Ne deriva che la Cellula possegga un campo elettrico e soprattutto un Campo Magnetico proprio. La Magnetoterapia influenza lo stato magnetico delle singole cellule cioè il loro stato elettrico.

Nella Cellula sana, con campo magnetico imperturbato, la magnetoterapia non crea alcun tipo di disturbo, allineandone le sostanze nella giusta posizione e soprattutto disponendo nelle posizioni corrette le cariche elettriche che formano il campo magnetico. Nel mentre la Magnetoterapia nella Cellula ammalata ne riordina il campo magnetico oramai non più in equilibrio.

Effetto Interstiziale e Tissutale della Magnetoterapia

Il meccanismo Interstiziale consiste nell’azione biologica, scientificamente dimostrata, delle onde elettromagnetiche a livello delle molecole proteiche presenti nel tessuto connettivo ( e quindi in tutto il corpo ).

Il  collagene rappresenta la struttura proteica interessata dall’ effetto biofisico e biologico della Magnetoterapia. Il collagene, formato da proteine particolari come la Prolina e l’Idrossiprolina, costituisce il 9% di tutto il nostro corpo.

Le proteine contenute nel collagene presente tra le cellule si comportano come calamite elementari.

Queste proteine sono dotate di proprieta’ piezoelettriche ed agiscono come cristalli liquidi che trasformano una energia fisica in eventi elettrochimici.

Quando le proteine sono sollecitate da un campo magnetico, iniziano una rotazione micrometrica, ritornando alla posizione originale quando il campo si interrompe.

L’effetto TISSUTALE  si esplica nei confronti della concentrazione di Ossigeno nei tessuti; infatti l’Emoglobina ferromagnetica, viene attivata nelle sedi di applicazione terapeutica magnetoterapica, attraverso il richiamo dei campi magnetici, con effetto simile alla ossigenoterapia iperbarica.

Effetto sul Tessuto Osseo della Magnetoterapia

Gli studi  di Yasuda e Fukuda, risalenti al 1957,e di Bassett del 1962, hanno fatto  da apripista all’utilizzo della Magnetoterapia nelle lesioni ossee da traumi o da riduzione del tenore calcico.

Infatti sfruttando l’effetto piezoelettrico o meccanico-vibratorio delle onde elettromagnetiche sulla superficie ossea, si ottiene una  stimolazione delle cellule che producono tessuto osseo ( Osteoblasti ) ed una maggiore attivata’ di riassorbimento osseo da parte degli  “ Osteoclasti  “, per effetto diretto sulle fibre collagene.

In tal modo si accelera  la formazione del Callo Osseo, favorendo tutti gli effetti riparativi in caso di fratture.

Normalmente una frattura guarisce in un lasso di tempo compreso tra i due ed i quattro mesi, in base all’entita’ del danno fratturativo. In qualche caso, il consolidamento di una frattura, con la formazione di un Callo Osseo valido, può avvenire anche in sei mesi; questo succede in caso di TRAUMA GRAVE quando il trauma fratturativo si accompagna a schiacciamento di altri tessuti, cuteneo e muscolare ad esempio, con infezioni concomitanti; quando il soggetto traumatizzato e’ IMMUNOCOMPROMESSO ( con poche difese  ) o è affetto da DIABETE; quando il trauma avviene in eta’’avanzata ed il soggetto è OSTEOPOROTICO.

In questi casi, alcuni importanti LAVORI SCIENTIFICI, pubblicati in Letteratura Medica Internazionale, hanno dimostrato l’efficacia della Magnetoterapia nelle fratture recenti della tibia ( Fontanesi 1986 ), nel ritardo di consolidazione della tibia (  Sharrad 1990 con uno studio in doppio- cieco ), nelle fratture femorali recenti ( Betti 1997 con uno studio in doppio-cieco ).

Grazie a queste sperimentazioni, la Magnetoterapia è stata INSERITA NEL NOMENCLATORE TARIFFARIO NAZIONALE DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE ITALIANO, pertanto i trattamenti di Magnetoterapia erano erogati anche negli ospedali e nelle strutture ospedaliere ed ambulatoriali accreditate. Da qualche anno e solo per motivi economici di risparmio, la Magnetoterapia non viene piu’ rimborsata dal SSN.

Per quanto riguarda l’OSTEOPOROSI, l’effetto positivo della  Magnetoterapia  sugli OSTEOBLASTI è stato dimostrato da Zhang X.,Zhang J.,QU X.,Wen J., in un recente lavoro pubblicato sulla rivista internazionale Elecromag. Biol. Med. nel 2007, uno studio di laboratorio in vivo, che conferma  l’efficacia della Magnetoterapia nel trattamento per lungo tempo dell’Osteoporosi.

Con l’impiego  della Magnetoterapia per lungo tempo si ottiene un effetto positivo sull’Osteoporosi, favorendo la ricostruzione del Tessuto Osseo e riducendo la perdita del calcio.

Effetto Bio-Umorale della Magnetoterapia

L’effetto BIO-UMORALE consiste nell’azione diretta delle onde elettromagnetiche sul complesso sistema Neuro-Endocrino-Immunologico. E’ lo stesso sistema che viene stimolato dall’uso di un’altra terapia “ naturale “ come l’Agopuntura.

Esistono evidenze scientifiche che dimostrano come le modificazioni di energia indotte da campi elettromagnetici a bassa frequenza agiscono direttamente sia sul sistema endorfinico ( con effetti positivi sulla percezione del dolore ), sia sul sistema ghiandolare endocrino.

L’azione sui mediatori chimici della trasmissione ormonale, sui mediatori chimici dell’infiammazione e dei neuro-trasmettitori, sempre  agendo sulle cellule e sulle proteine, è responsabile degli effetti terapeutici della Magnetoterapia.

Il riequilibrio nervoso, l’induzione di un sonno piu’ fisiologico, un maggiore riequilibrio ormonale anche nelle eta’ critiche, un maggiore controllo del dolore con innalzamente della soglia di percezione, sono tutti eventi biologicamente positivi dovuti alla Magnetoterapia.

In sostanza, la Magnetoterapia rappresenta uno strumento terapeutico che esplica una azione molto ampia su una pluralita’ di situazioni para-fisiologiche o  francamente patologiche che hanno in comune: il dolore, l’infiammazione, il deficit funzionale.

La Magnetoterapia trova applicazione nella patologia Ortopedica e Reumatologica, in primo luogo, nel consolidamento delle fratture e nell’osteoporosi; nelle patologie Dermatologiche ed Angiologiche; in tutti casi di infiammazione ed edema; nel riequilibrio delle funzione neurovegetative, nel recupero di lesioni croniche nel malato oncologico sottoposto a radioterapia, nella riabilitazione, con impulsi magnetici controllati, nella funzione vescicale e sessuale, nella prostatectomie radicali e nella riabilitazione vescicale .

Sperimentata in numerose applicazioni, gradita ai pazienti in quanto non invasiva e di facile applicabilita’,viene annoverata tra la terapie fisiche e riabilitative che assumeranno sempre piu’ importanza in medicina e biologia. Le nuove frontiere mediche sono sempre piu’ orientate verso una Medicina Fisica e Biotecnologica, piuttosto che in una riproposizione di una Medicina  “ Chimica “ e “ Farmacologia classica “.

La Magnetoterapia, come terapia “ naturale “, non va confusa con proposte piu’ o meno esoteriche, prive di prove scientifiche e non basate sulle evidenze clinico-sperimentali. Puo’ essere applicata anche in associazione con altre proposte terapeutiche, come l’Agopuntura o l’Omeopatia, che hanno un riconoscimento ufficiale in molte realta’ internazionali e che presentano suggestive analogie con i meccanismi di azione della Magnetoterapia ( sono in corso osservazioni scientifiche a questo proposito ). Tuttavia , la Magnetoterapia trova una propria collocazione all’interno della Medicina Ufficiale ed Accademica.

 

Azioni benefiche della Magnetoterapia nelle patologie:

° Artrite: Infiammazione articolare, ne esistono oltre 100 tipologie. I sintomi piu' comuni che la caratterizzano sono: calore, tumefazione, rigidità, dolore, arrossamento. Le cause sono di origine metabolica, traumatica, infettiva, autoimmune, idiopatica.

 

° Artrosi: Malattia a carico delle articolazioni, in modo particolare della colonna vertebrale e delle ginocchia, colpisce la cartilagine provocandone lesioni degenerative. Inizialmente si manifesta con lesioni involutive delle articolazioni (perdita della cartilagine di rivestimento dei capi articolari) causate da sovraccarico o dall'attività di enzimi degeneranti.

 

° Malattie Reumatiche: Sono oltre 100 e molto diverse tra loro per sintomatologia avvertibile dal malato e per i segni con cui si manifesta. Tutte accumunabili per l'impegno articolare i cui sintomi prevalenti sono dolore e ridotta capacità funzionale dell'articolazione stessa.

 

° Dolori Vertebrali: Alcuni studi hanno evidenziato che solo il 20% delle lombalgie è provocato da un problema specifico della colonna vertebrale; il restante è provocato da cause non specifiche come posture e movimenti scorretti, stress psicologici, scadente forma fisica e non per ultimo sovrappeso.

Una delle cause dei dolori vertebrali è l'accentuazione della lordosi lombare che puo' anche essere accompagnata da un scivolamento in avanti di una vertebra sull'altra.

 

° Ernia del disco: Come tutte le erniazioni è la fuoriuscita di un contenuto dal contenitore naturale. Nel caso il nucleo del disco vertebrale, ossia la parte esterna del disco intervertebrale, cioè quel cuscinetto che ha la funzione di ammortizzare le forze che si sviluppano all'interno della colonna tra una vertebra e l'altra.

 

° Dolori Muscolari: Sono dolori localizzati in uno o più muscoli, che appaiono contratti e dolenti quando toccati od utilizzati. Possono avere un'origine traumatica, virale, reumatica o da affaticamento.

 

° Distorsioni: Lesioni della capsula e dei legamenti di un'articolazione, provocata da un trauma indiretto, che non agisce direttamente sulle strutture lese ma che impone all'articolazione un movimento esagerato ed anomalo. Nei casi gravi, in cui i legamenti siano stati strappati dal punto d'inserzione, l'articolazione presenta movimenti ed atteggiamenti anormali che possono predisporre a futuri cedimenti, ulteriori distorsioni o alla comparsa di artrosi.

 

° Epicondilite: O gomito del tennista, è una patologia dovuta all'infiammazione dei tendini dei muscoli dell'avambraccio al loro punto di inserzione sull'epicondilo (estremo distale dell'omero). E' provocata da una sollecitazione eccessiva di questa inserzione e da microtraumi ripetuti. Sembrano avere un ruolo anche l'invecchaimento del tessuto tendineo, errori nella tecnica di esecuzione di alcuni movimenti ripetuti ed una certa predisposizione individuale.

 

° Vene varicose: O varici, sono il risultato, apprezzabile in superficie, dell'inefficienza del circolo venoso profondo. In particolare, le varici sono vene superficiali molto dilatate, nelle quali il sangue scorre a fatica, anzi ristagna. Col tempo possono ingrossarsi da presentarsi come rilievi della cute.

 

° Ferite: E' un'interruzione della continuità della cute e delle mucose con danneggiamento dei tessuti sottostanti.

 

° Osteoporosi: Definisce la situazione in cui lo scheletro è soggetto ad un maggiore rischio di fratture, in seguito alla diminuzione della massa ossea e di microarchitettura. Vi è una costante ed inesorabile progressiva diminuzione deglio Ioni Calcio all'interno delle ossa.

 

° Edema: E' un aumento del liquido interstiziale localizzato nei tessuti all'esterno dei vasi sanguigni e delle cellule. L'edema puo' interessare una sola zona, ad esempio una gamba, oppure può essere generalizzato se si manifesta in tutto l'organismo; in tal caso, prima che l'edema sia clinicamente evidente, diversi litri di liquido si devono accumulare.

 

° Ulcere da decubito: O piaghe, sono lesioni tissutali, con evoluzione necrotica, che interessa l'epidermide, il derma e gli strati sottocutanei, fino a raggiungere nei casi più gravi, la muscolatura e le ossa.

Sono la conseguenza diretta di una elevata e/o prolungata compressione, o di forze di taglio ( o stiramento ), causanti uno stress meccanico ai tessuti e la strozzatura di vasi sanguigni.

 

° Lombalgia: E' un termine generico (anche lombaggine) usato per indicare dolori locali alla parte inferiore del dorso. Il dolore insorge all'improvviso, in seguito ad un brusco movimento della colonna vertebrale o può manifestarsi a poco a poco. Può avere cause diverse, dalla pressione esercitata su un nervo da una "ernia del disco" o una forma di artrite.

 

° Formicolii e Tunnel carpale: La sindrome del tunnel carpale è una condizione medica per la quale il nervo mediano del polso è compresso al passare all'interno del tunnel carpale, portando a parestesie, intorbimento e debolezza muscolare nella mano.

Controindicazioni

Ricordiamo che l'impiego della Magnetoterapia presenta comunque Controindicazioni ed Avvertenze all’uso, che solo il Medico è in grado di valutare caso per caso:

-portatori di : pace-maker;  protesi metalliche valvolari o vascolari; protesi dotate di circuiti elettrici, per effetto dell'interazione con il campo magnetico;

-gravi scompensi cardiaci

-donne in stato di gravidanza;

-bambini in eta’ pediatrica;

-epilessia;

-neoplasie in corso;

 

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